23-03-2010
Mentre il nostro candidato presidente, Stefano Caldoro, dà segnali concreti di difesa intransigente della legalità tra la gente perbene di Scampia e Secondigliano e detta la linea della lotta alla camorra, al degrado ed alla povertà, il candidato del centrosinistra De Luca dà un ennesima prova della sua doppiezza e della sua ipocrisia.
Fa la morale ed offende tutti, dice di volere le sentinelle della legalità, e nello stesso momento si rifiuta di dare spiegazioni a chi lo accusa di aver fatto assumere sua moglie (che solo oggi è una ex), in una ASL senza i titoli necessari.
Di fatto, questo nuovo episodio dimostra una volta di più che De Luca ha lo stesso stampo, se non peggiore, di Bassolino e della sua cricca di potere: l’utilizzo del denaro pubblico e degli uffici pubblici a scopi familistici e per la costruzione di clientele.
Su questa losca vicenda, il Sindaco di Salerno ha il dovere di dare risposte esaustive non a noi, ma ai cittadini della Campania che domenica si recheranno alle urne.
Liquidare i giornalisti con delle battute risibili fa del moralista De Luca un’amorale.
Caccavale
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