19-04-2010
Passaggio di consegne in Regione Campania tra il governatore uscente Antonio Bassolino (Pd) e il neo presidente della giunta Stefano Caldoro (Pdl). Un passaggio formale, con il trasferimento dei poteri di firma, in vista della formazione della nuova giunta regionale.
Caldoro e' da oggi ufficialmente presidente ma prima che possa espletare il suo mandato a tutti gli effetti, con la nomina della giunta con la quale governera' nei prossimi cinque anni, dovra' attendere la proclamazione degli eletti da parte della Corte d'Appello e, entro i successivi venti giorni, la convocazione del Consiglio regionale. Tempi troppo lunghi per Caldoro che, in un breve incontro con la stampa, ha invocato una modifica dello statuto regionale: 'Bisogna intervenire sullo statuto - ha detto - in altre regioni non e' cosi', il presidente puo' nominare subito la sua giunta'.
Caldoro ha sottolineato con piacere il fatto di aver partecipato, come primo atto della sua presidenza, all'assemblea nazionale delle associazioni antiracket che si e' svolta oggi a Napoli ribadendo il suo sostegno a Tano Grasso e alle associazioni impegnate nella lotta al racket e al pizzo. Bassolino, prima di lasciare Santa Lucia, ha fatto gli auguri di buon lavoro al suo successore: 'Ora - ha detto - e' il momento di guardare avanti. Caldoro ha vinto, ora ha il dovere di rimboccarsi le maniche e muoversi nell'interesse dei cittadini'.
'Non c'era nulla da chiedere. Dobbiamo fare i conti con dati oggettivi, non c'e' niente da interpretare'. Cosi' il neo governatore ha risposto in conferenza stampa a chi gli ha chiesto se l'argomento dei conti regionali in rosso fosse stato al centro del colloquio avuto con il presidente uscente della giunta, Antonio Bassolino, all'atto del passaggio di consegne.
'Se saremo costretti ad una manovra di rientro da 2 miliardi - ha sottolineato Caldoro - vuol dire che c'e' una situazione tecnicamente difficile. Adesso c'e' da trovare la soluzione per risolvere i problemi. E anche per questo motivo non sto partecipando alle feste dei vari consiglieri regionali eletti. In questo momento ci sono altre priorita''. Caldoro ha detto di non temere ripercussioni dallo scontro istituzionale in atto tra Berlusconi e Fini: 'Con Berlusconi - ha detto - ho avuto un lungo incontro senza mai parlare di politica nazionale ma soltanto del piano Sud e della Regione Campania'. Fonte Ansa
Redazione Lab
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